Esiste l’”aggregatore di qualità”? E-mail
Mercoledì 27 Luglio 2011 00:20

Aggregatore

Da sempre condanno e ritengo fondamentalmente inutili un certo tipo di aggregatori, e a partire da fine gennaio anche Google ha (finalmente) deciso di punirli, con l’introduzione del cosiddetto “Scraper Update” (una sorta di fratellino minore del Panda).

Ma è ancora possibile pensare, nel 2011, ad un aggregatore di qualità?

Secondo Gabe Rivera, si.

Rivera, fondatore di Techmeme, fa proprio l’esempio del suo sito, contrapponendolo a tutti quelli che lui non vuole chiamare aggregatori, bensì “rewriter” (semplici “riscrittori” – ovvero “copiatori” – di contenuti).

Queste, secondo Rivera, le principali 4 differenze fra un “rewriter” e un aggregatore di qualità.

Un aggregatore di scarsa qualità:

• nasconde o omette i link alle fonti
• manda poco o nessun traffico verso le fonti
• ha annunci pubblicitari brutti, distrattivi, fastidiosi
• aggrega editori demagogici ed egocentrici

Mentre uno di qualità:

• evidenzia i collegamenti alle fonti
• manda molto traffico verso le fonti
• ha annunci pubblicitari di buon gusto, utili, ricchi di informazioni
• aggrega editori modesti, umili, interessanti

Se prendo le statistiche del mio Google Analytics da inizio anno a oggi, il primo aggregatore che trovo è Wikio (15°), seguito da Liquida (20°) e da Il Bloggatore (58°). Il problema è che tutti e 3 insieme mi han portato un totale di 1.133 visite. In 7 mesi.


Copyright © TagliaBlog: puoi ripubblicare i contenuti di questo post solo parzialmente e solo inserendo un link al post originale.

{lang: 'it'}

Post correlati:

  • Chi fa media monitoring, pagherà gli editori?
  • BlogNation, l’aggregatore di Telecom Italia
  • Aggregatore … “Personale”: trasmette Fiducia

Articolo integrale
 
 

Attività utenti

 13 visitatori online

Cerca

Google
www.pagerobot.com Web