|
A febbraio avevo già pubblicato un succosa anteprima, ma da qualche giorno è finalmente disponibile la “versione full” dei Search Engine Ranking Factors 2011, ovvero i fattori che Google utilizzerebbe – secondo i 132 SEO specialist intervistati da SEOmoz – per decidere il posizionamento dei siti web all’interno del motore di ricerca, fattori dei quali si parla diffusamente anche in questa presentazione:
Ranking Factors Data 2011: SMX Elite Sydney
View more presentations from Rand Fishkin
Ecco in sunto i 17 punti estratti da Rand Fishkin a commento delle 51 slide
N.B.: il nuovo studio utilizza una metodologia piuttosto complessa, nella quale si parla molto spesso di “correlazione” (il concetto è spiegato anche in questo video):
1. I SEO ritengono diminuita la potenza dei link (la correlazione fra link e posizionamento è leggermente calata dal 2010 al 2011)
2. Ricevere link da fonti diverse ha un valore maggiore rispetto alla grezza quantità (questo risponde alle aspettative della maggior parte dei SEO)
3. La corrispondenza esatta dell’anchor text sembra essere leggermente meno correlata rispetto all’anchor text parziale nei link esterni (e questo dato mi sorprende, anche se dal punto di vista di Google ha senso. Anche le opinioni aggregate dei SEO partecipanti al sondaggio sembrano essere d’accordo)
4. Google può classificare le pagine, ma anche i domini hanno la loro importanza (la correlazione dei dati e le opinioni dei SEO partecipanti al sondaggio lo hanno confermato)
5. In base alle opinioni dei SEO partecipanti al sondaggio, sarebbe interessante misurare la velocità di acquisizione di link e la diversità di link in ingresso (speriamo sia possibile farlo in futuro)
6. La correlazione con “tutti” i link rispetto a quelli followed-only è curiosa (guarderemo con maggior attenzione a queste correlazioni)
7. E’ difficile differenziare nell’ottimizzazione on-page (come in passato, i dati raccolti suggeriscono che gran parte dei risultati si ottengono on-page)
8. I documenti più lunghi/grossi tendono a posizionarsi meglio (potrebbe essere che a seguito del Panda/Farmer Update, i contenuti più “robusti” vengano premiati di più)
9. I titoli e gli URL lunghi non vanno bene per la SEO (sono difficili da condividere, da scrivere e da linkare)
10. Inserire subito le parole chiave nei tag/documenti sembra essere cosa buona (in base alla logica secondo la quale le parole “più in alto a sinistra” hanno più peso/importanza)
11. I nomi a dominio a corrispondenza esatta non sono così potenti (anche se è possibile che i numeri riflettano solo la correlazione, e non la causa)
12. I .com a corrispondenza esatta precipitano più degli altri fattori (forse ci sono stati eccessivi tentativi di “manipolazione” attorno a questi domini?)
13. La correlazione relativa al numero di link rimane simile (ciò corrisponde anche alla mia esperienza)
14. I social sono incredibilmente ben correlati (ed è difficile pensare che il fatto sia casuale, in particolare dopo avere letto questa intervista)
15. Facebook può essere più influente di Twitter (o può semplicemente essere che i dati di Facebook siano più “robusti”/disponibili per gli URL nelle SERP)
16. Probabilmente Google Buzz non è utilizzato in modo diretto (in quanto molti utenti aggiungono il loro stream di Twitter in Buzz, e la correlazione è bassa)
17. Abbiamo bisogno di imparare di più su come vengono utilizzati i social (capire come Google utilizza le metriche sociali, analizza gli “anchor text”, etc.)
Copyright © TagliaBlog: puoi ripubblicare i contenuti di questo post solo parzialmente e solo inserendo un link al post originale.
{lang: 'it'} Post correlati:- Vantaggi e limiti dei domini in scadenza per le pratiche SEO
- Calano gli investimenti in SEO e crescono quelli sui Social Media
- La presenza social dei Brand sui motori di ricerca
|