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Chi può classificare il web meglio di Google?
A parte l’ordinamento dei siti nelle SERP del motore di ricerca, Google ha tutta una serie di parametri – come Analytics, ma anche AdSense – che gli permettono di conoscere con una certa precisione il traffico di buona parte dei siti web del pianeta.
E da qualche giorno la classifica dei primi 1.000 siti, basata sui dati estrapolati da Ad Planner, è pubblica. E verrà pure aggiornata mensilmente.
Qualche piccola riflessione:
• rapporto utenti/pageview: può essere interessante guardare questo parametro per capire quale tipologia di siti sviluppa più pagine. In assoluto i più trafficati sono Search Engine, Social Network e Web Portal, ma è curioso notare come, all’interno della stessa categoria, le differenze siano notevoli (ad esempio, il NYTimes.com viene accreditato di 23 pagine per utente, mentre Repubblica.it ne fa 61 e Corriere.it 50).
• non tutti i Top 1.000 hanno adv: ci sono (pochi) siti che non campano grazie alla pubblicità. Spicca su tutti Wikipedia (al 4° posto), ma da quanto posso capire la voce “No” sotto “Has Advertising” individua solo i domini che non utilizzano AdSense, mentre gli stessi siti potrebbero benissimo prosperare grazie alla propria pubblicità (vedi Twitter) e/o altre formule freemium (vedi Craigslist).
• gli italiani dove sono?: i primi sono 2 “portaloni”, Libero (232°) e Virgilio (318°). Sul fronte quotidiani, Repubblica (545°) batte Corriere (617°).
• alcuni siti (“di Google”) non sono presenti: francamente non ho capito perché Google (il motore) o YouTube non compaiono in classifica, visto che – sicuramente – sarebbero nella Top 10. Si cercano di rivelare i numeri degli altri, non si mostrano i propri? Inesistenti anche i siti per adulti.
…ma soprattutto…
• le statistiche sono “a spanne”: e Google non ne fa mistero, visto che qui si dice chiaramente che “traffic statistics are estimated by combining sample user data from various Google products and services and opt-in direct-measured site-centric data”; solo se decidi di condividire i tuoi dati di Google Analytics la stima sarà (ovviamente) più precisa, pur escludendo tutti coloro che non vogliono farsi tracciare.
A questo punto conviene forse andare su Alexa, Compete, Quantcast – e anche sull’ottimo Google Trends for Websites -, e tirare fuori una media spannometrica. Oppure chiedere direttamente i dati al webmaster del sito
P.S.: se, sempre utilizzando lo strumento di Ad Planner, vuoi conoscere utenti unici, pagine visualizzate e tanti altri dati di siti web che NON fanno parte della Top 1.000, è sufficiente inserire nel browser https://www.google.com/adplanner/planning/site_profile#siteDetails?identifier= seguito dal dominio del sito web di tuo interesse.
Ad esempio, questa: https://www.google.com/adplanner/?pli=1#siteSearch?identifier=blog.tagliaerbe.com&geo=IT&trait_type=1&lp=false è la “stima” fatta da Ad Planner per il TagliaBlog.
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