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Da poco è stato pubblicato il Trust Barometer 2011 di Edelman, studio che fa il punto sull’evoluzione della “fiducia” nel campo imprenditoriale, governativo e dei media.
Parto subito con l’ultima slide (con la quale si chiude il rapporto), che sicuramente è la più significativa:

Il concetto di fiducia, strutturato su 4 vecchi cardini (controllo dell’informazione, “impermeabilità” con l’esterno, protezione del brand e focalizzazione sul profitto) si è ora trasformato radicalmente: la fiducia la si conquista con la trasparenza e con l’engagement, il profitto passa in secondo piano.
Il trust diventa dunque più “social”, e i fattori più importanti che decretano la buona reputazione di una azienda si adeguano di conseguenza:

Se la maggior importanza è l’alta qualità del prodotto/servizio, immediatamente dopo segue la trasparenza e l’onestà del business, la fiducia nell’azienda e il modo in cui vengono trattati dei dipendenti.
Il lato social si fa però estremamente carente quando si tratta di reperire notizie sull’azienda:

Motori di ricerca e siti di informazione vincono a mani basse, mentre i social media (insieme ad amici e familiari) si piazzano all’ultimo posto della classifica.
Qui trovi tutte le slide del report.
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